Jason deCaires Taylor

Il 71% della Terra è coperto d’acqua, non per niente viene chiamato Pianeta Blu.
Da sempre l’immensità degli oceani hanno ispirato libri e film. Il fascino del Grande Blu, dove lo sguardo si perde verso l’infinito e l’infinito si fonde col blu creando una barriera di buio, lì dove in pochi hanno il coraggio di andare.

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor il blu profondo lo conosce bene, esperto sommozzatore ha iniziato la sua carriera fotografando i fondali marini sparsi nel mondo.
Laureato alla Camberwell College of Arts Institute of London in scultura e ceramica, Taylor ha da subito concentrato la sua arte sull’affinità tra oggetto e ambiente.
Amante della Street Art, del rapporto tra pubblico e opera e tra il cambiamento dell’opera a seconda dell’ambiente in cui viene messa.

Jason deClaires Taylor

Nel 2006, al largo della costa di Grenada (Indie Occidentali) nasce il primo parco di scultura subacquea: ora è nell’elenco delle Top 25 meraviglie del mondo secondo il National Geographic.

Le opere di questo straordinario scultore sono realizzate nel massimo rispetto della flora e della fauna marina. Ogni scultura è fatta in cemento speciale eco-sostenibile, realizzata in modo da poter dare ospitalità ad ogni tipo di essere marino.

Lo spettacolo che regala è da rimanere a bocca aperta: immagini surreali si scontrano con paesaggi infiniti; sagome di persone in piedi con gli occhi chiusi e il volto rivolto verso la superficie; un uomo con il suo pranzo seduto sul divano intento a guardare la televisione; ogni opera appare come un’estratto di qualche libro fantasy.

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor

Tutto è fermo nel silenzio dell’oceano, centinaia di persone ad occhi chiusi sono come congelate nel blu dove lo sguardo di chi ha maschera e bombola di ossigeno si perde.
Più il tempo passa, più queste sculture diventano la casa per alghe, coralli e pesci, iniziano a cambiare colore come se ci pensasse la natura a completarle, a dare ad ogni opera una propria vita. Taylor regala le sue opere all’oceano e l’oceano ringrazia a modo suo.

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor

Ultima fatica di Taylor è stata la creazione del MUSA (Museo Subaquatico de Arte). Il museo raccoglie oltre 450 opere tutte ovviamente pubbliche, sommerse al largo della costa di Cancun (Messico): se capitate da quelle parti non potete farvela scappare!

Jason Taylor deCaires

I am trying to portray how human intervention or interaction with nature can be positive and sustainable, an icon of how we can live in a symbiotic relationship with nature. Finally I believe we have to address some of the crucial problems occurring in our oceans at this moment in time and by using human forms I can connect with a wider audience”.

Una lenta e inesorabile trasformazione attende ogni scultura, ritrovarsi immersi, nel vero senso della parola, nell’atmosfera surreale che creano queste sculture dev’essere un’esperienza senza eguali, un’esperienza fisica che ti prende dal profondo della leggerezza di un mondo parallello subacqueo.

Jason Taylor deCaires

Jason Taylor deCaires

Jason Taylor deCaires

Jason Taylor deCaires

Jason daClaires Taylor ha fatto tanto grazie al suo modo di vivere la scultura e l’arte. Grazie all’impegno a livello umano che porta avanti, le sue opere colpiscono l’immaginario di chi le vede, trasporta il visitatore in un’altra dimensione, lo guida in una specie di storia nascosta, quella tra l’uomo e l’acqua, tra uomo e natura.

Forse è proprio questo quello che aveva in mente, far capire all’uomo che la più grande opera d’arte è la natura stessa, alla quale purtroppo non ci si bada ormai più di tanto.

Buona ispirazione!

© Ketch Studio

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