Montagne di conoscenza

Si dice che prima o poi i libri spariranno, le biblioteche e le librerie cesseranno di esistere e quel bel profumo di carta abbandonerà per sempre i nostri sensi.
A mio avviso non c’è attimo più bello durante la scelta di un libro del momento in cui guardi la copertina, la senti al tatto: può essere liscia, patinata, o magari in rilievo; leggi qualche riga e decidi se portarlo via con te o se rimetterlo al suo posto.
C’è un’artista, che dai libri ha tratto la propria ispirazione e filosofia di vita.
Guy Laramee è un’artista multidisciplinare canadese, pittore, fotografo e scultore.
Da oltre 30 anni vive di arte e dal 1999 scolpisce libri.
“Il mio lavoro – spiega l’artista – nella modellazione così come nella pittura, deriva dall’idea che la conoscenza ultima potrebbe generarsi benissimo da un processo di sottrazione anziché di accumulo. Montagne di saperi in disuso tornano ad essere ciò che realmente sono: montagne. Si erodono ancora un po’ e diventano colline. Quindi si appiattiscono e diventano pianure, luoghi in cui all’apparenza non accade nulla”.
Laramee ha sviluppato una tecnica per scolpire i libri, proprio come fossero pietra.
Ogni titolo o volume che sceglie porta con sé energia: l’artista la modella fino a farne uscire l’anima zen.
Le sue opere sono impregnate di romanticismo; combinando l’antichità della filosofia asiatica e dello zen, l’artista porta i libri oltre il livello materiale: da fonte di sapere a fonte di ispirazione.
Laramee, nel suo pensiero filosofico rifiuta di essere catalogato, perchè essere inserito in un certo contesto sarebbe come essere imprigionato. Se deve essere “definito”, la “definizione” varrà solo per un dato momento della sua vita, come il corpo per lo spirito.
Il suo lavoro non riguarda la natura, bensì ciò che un ambiente selvaggio comunica: isolamento, spiritualità e magnificenza.
Tutto trascende dal mondano, si và oltre a ciò che si conosce e si valica anche ciò che non si conosce.
Le linee che vanno a formare una montagna sono le stesse che formano una collina e rimangono invariate quando anche ciò che era una collina si trasforma in pianura.
L’ispirazione è una cosa misteriosa. Viene quando meno te lo aspetti e non sempre riesci a trovare il “punto di partenza”.
E se i libri con il loro sapere ti permettono di sognare, le opere di Guy Laramee allora posso essere descritte con una semplice frase:
“Un sogno dentro un sogno“
Buona ispirazione!
@ Ketch Studio











