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Questo week-end di Pasqua devo dire che è stato fonte di ispirazione.
Tornando a casa dei miei, nel tempo libero mi sono messo a mettere ordine tra tutte le “cianfrusaglie” che nel tempo ho accumulato.
Tra i vari Masters, GhostBusters, Wrlestler del calibro di Hulk Hogan ecc., le mie mani hanno afferrato una scatola dal contenuto misterioso (per i primi 30 secondi) almeno fino a quando sono riuscito a tirarla fuori dalla massa di giocattoli.
All’interno di questa scatola c’era una vera e propria miniera dell’old school, il mio caro e vecchio Sega Master System con i suo bei giochi a 8bit, il mio formidabile GameBoy trasparente (quanto mi pavoneggiavo da piccolo per quella trasparenza solo io lo so!) e sotto a una valanga di giochi della Play Station c’era una scatola di plastica colma di Floppy Disk del mio bellissimo Amiga 500

Nick Gentry - Floppy Disk

E grazie proprio a quei floppy impolverati, mi è tornato in mente un’artista su cui mi ero imbattuto mesi dietro. Il suo nome è Nick Gentry e come supporto per i suoi dipinti usa proprio loro: i Floppy Disk!

Artista britannico, ha catturato l’attenzione su di sè grazie alla sua produzione di dipinti su supporti obsoleti come VHS, audiocassette e Floppy (questi ultimi lo hanno portato al successo).
Nell’utilizzo di questi oggetti obsoleti si nasconde un’invito a riciclare; la tecnologia è in continuo progresso, i “supporti tecnologici” diventano sempre più piccoli e ci si ritrova dopo un tot di anni a dover fare i conti con armadi, mensole e scrivanie colme di roba ormai inutile.

Nick Gentry

Nick Gentry

Nick Gentry

Mentre la stragrande maggioranza delle persone conserva queste cose in eterno o le butta, Nick Grave al contrario gli dona nuova vita, rendendole opere d’arte contese dalle gallerie di tutto il mondo.

Nick Gentry

Nick Gentry

Nick Gentry

La sua arte è poco definibile: dipinge in acrilico, strizza l’occhio alla pop-art e utilizza un supporto del tutto nuovo.
Nelle mostre viene affiancato ad opere artistiche urbane, lui stesso si sente parte della scena artistica urbana londinese definendosi “social art from the obsolete“.

Nick Gentry

Nick Gentry

Nick Gentry

Penso che adesso, oltre a guardare questi oggetti con un sospiro proteso ai “bei vecchi tempi”, ci si soffermerà un pò di più pensando a come poterli riutilizzare in modo intelligente!

Buona ispirazione!

Ketch Studio ©

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